23 febbraio 2007
2000 Blogger italiani
20 febbraio 2007
Google e San Valentino
Ecco il logo di San Valentino 2007...
...notate niente di strano??
Vi lascio
ancora
qualche rigo
per scoprirlo
Alcuni avranno scoperto "l'anomalia" mentre altri non avranno notato nulla di strano; forse tutti quanti hanno ragione e nessuno ha torto, infatti la discussione è ancora aperta, per alcuni nel logo è scritto GOOGE (senza L) mentre per altri la L è rappresentata dal gambo della fragola (o della rosa?!?!?!?).
Io personalmente propendo per la seconda ipotesi (anche se comunque sarebbe una L malfatta) ...voi invece che cosa ne pensate??!??!
Siete pro GOOGLE o pro GOOGE?
Se (per qualche oscura ragione) passate da queste parti esprimete pure la vostra opinione!!
14 febbraio 2007
"Mistero"
Là dove ci si trova
Ai giovani che venivano da lui per la prima volta, Rabbi Bunam era solito raccontare la storia di Rabbi Eisik, figlio di Rabbi Jekel di Cracovia. Dopo anni e anni di dura miseria, che però non avevano scosso la sua fiducia in Dio, questi ricevette in sogno l’ordine di andare a Praga per cercare un tesoro sotto il ponte che conduce al palazzo reale. Quando il sogno si ripeté per la terza volta, Eisik si mise in cammino e raggiunse a piedi Praga. Ma il ponte era sorvegliato giorno e notte dalle sentinelle ed egli non ebbe il coraggio di scavare nel luogo indicato. Tuttavia tornava al ponte tutte le mattine, girandovi attorno fino a sera. Alla fine il capitano delle guardie, che aveva notato il suo andirivieni, gli si avvicinò e gli chiese amichevolmente se avesse perso qualcosa o se aspettasse qualcuno. Eisik gli raccontò il sogno che lo aveva spinto fin lì dal suo lontano paese. Il capitano scoppiò a ridere: “E tu, poveraccio, per dar retta a un sogno sei venuto fin qui a piedi? Ah, ah, ah! Stai fresco a fidarti dei sogni! Allora anch’io avrei dovuto mettermi in cammino per obbedire a un sogno e andare fino a Cracovia, in casa di un ebreo, un certo Eisik, figlio di Jekel, per cercare un tesoro sotto la stufa! Eisik, figlio di Jekel, ma scherzi? Mi vedo proprio a entrare e mettere a soqquadro tutte le case in una città in cui metà degli ebrei si chiamano Eisik e l’altra metà Jekel!”. E rise nuovamente. Eisik lo salutò, tornò a casa sua e dissotterrò il tesoro con il quale costruì la sinagoga intitolata “Scuola di Reb Eisik, figlio di Reb Jekel”. “Ricordati bene di questa storia-aggiungeva allora Rabbi Bunam- e cogli il messaggio che ti rivolge: c’è qualcosa che tu non puoi trovare in alcuna parte del mondo, eppure esiste un luogo in cui la puoi trovare”.